Ciao a tutti, amici del benessere e della buona tavola! Oggi voglio condividere con voi una tappa fondamentale del mio percorso, un sogno che finalmente si è realizzato e che ha completamente trasformato la mia vita e il modo in cui vedo il cibo.
Ricordo ancora le notti insonni, i libri che si accumulavano sul comodino e quel pizzico di ansia misto a pura adrenalina che mi spingeva avanti. Non è stato un cammino semplice, ve lo assicuro, ma ogni sforzo è stato ripagato con la gioia immensa di aver raggiunto un traguardo così importante.
Sapete, non è stato sempre facile orientarsi nel mare magnum di informazioni su diete e stili di vita sani che ci bombardano ogni giorno, vero? Tra influencer che promettono miracoli e articoli contrastanti, la confusione regna sovrana e si rischia di perdersi.
A un certo punto, ho sentito forte l’esigenza di non solo prendermi cura di me stessa nel modo giusto, ma anche di poter offrire un aiuto concreto e basato su solide basi scientifiche a chi, come me, cerca chiarezza e risultati veri in un mondo che va sempre più verso la personalizzazione del benessere e l’attenzione al cibo come medicina preventiva.
Ed è così che è nata l’idea, poi diventata un obiettivo ferreo: ottenere la certificazione di nutrizionista. Ho scoperto un mondo fatto non solo di numeri e calorie, ma di ascolto, empatia e una profonda comprensione di come il cibo influenzi ogni aspetto della nostra esistenza, dalla mente al corpo.
La mia esperienza mi ha aperto gli occhi su quanto sia cruciale affidarsi a professionisti qualificati, specialmente ora che l’attenzione verso l’alimentazione sostenibile e l’impatto del cibo sulla nostra salute mentale sta crescendo a dismisura.
Oggi posso finalmente dirvi: ce l’ho fatta! E sono qui per raccontarvi ogni singolo passo di questa avventura, dalle difficoltà superate alle strategie vincenti.
Pronti a immergervi in questa avventura e scoprire tutti i segreti per trasformare una passione in una professione riconosciuta e gratificante? Continuiamo a leggere insieme e scopriamo ogni dettaglio di questo percorso!
La Scelta del Percorso Giusto: Tra Passione e Riconoscimento Ufficiale

Districarsi nella Giungla delle Informazioni
Quante volte vi siete sentiti sopraffatti dalla mole di informazioni che ci arrivano ogni giorno su nutrizione e diete? Io, tantissime! Prima di intraprendere questo percorso, mi trovavo spesso a leggere articoli online, a seguire i consigli di questo o quell’influencer, e onestamente, più leggevo e più mi sentivo confusa.
Era come navigare in un mare senza bussola, dove ogni onda ti portava in una direzione diversa. C’erano giornate in cui ero convinta che una dieta fosse la soluzione a tutto, e il giorno dopo, un altro esperto ne smontava completamente le basi.
Questa altalena di informazioni mi stava logorando e, soprattutto, non mi permetteva di costruire una base solida per la mia salute e per quella delle persone a cui volevo dare consigli.
Ho sentito forte la necessità di andare oltre il sentito dire, oltre le mode passeggere, e di affidarmi a qualcosa di concreto, di scientificamente provato.
Era diventato un punto cruciale per la mia crescita personale e professionale.
Il Momento della Decisione: Perché la Certificazione era Essenziale
E così, dopo mesi di riflessioni e qualche notte insonne, è arrivato il momento della svolta. Ho capito che la mia passione per il cibo e per il benessere non poteva rimanere solo un hobby o una conoscenza superficiale.
Volevo trasformarla in una professione seria, riconosciuta, che potesse davvero fare la differenza nella vita delle persone. E per fare questo, l’unica strada era quella della certificazione ufficiale.
Non si trattava solo di ottenere un pezzo di carta, ma di acquisire una preparazione approfondita, basata su principi scientifici rigorosi, e di essere in grado di offrire consulenze mirate e personalizzate.
Per me, era fondamentale poter dire con certezza: “Questo consiglio è basato su solide evidenze, non su un trend del momento”. L’idea di diventare una nutrizionista certificata mi riempiva di entusiasmo e allo stesso tempo di una sana preoccupazione, sapendo che sarebbe stato un percorso impegnativo, ma estremamente gratificante.
È stato un vero e proprio atto di fede in me stessa e nella mia visione del futuro.
Le Sfide Inaspettate e i Momenti di Dubbio
Conciliare Studio, Vita Personale e Lavoro
Non vi nascondo che il percorso per ottenere la certificazione è stato tutt’altro che una passeggiata. Le giornate sembravano avere meno ore e le notti diventavano il mio regno per lo studio.
Ricordo periodi in cui dovevo destreggiarmi tra il lavoro, gli impegni familiari e ore e ore sui libri, sacrificando uscite con gli amici o momenti di relax che prima davo per scontati.
C’erano mattine in cui mi svegliavo stanca, con la sensazione di non farcela, e il pensiero di rinunciare mi sfiorava la mente. Ma poi, bastava un piccolo successo, la comprensione di un concetto ostico o un incoraggiamento da parte di chi mi stava accanto, per rimettermi in carreggiata.
È stata una vera e propria lezione di gestione del tempo e di resilienza, capacità che ora mi ritrovo a usare quotidianamente nella mia vita e nel mio lavoro.
Ogni singola difficoltà superata ha reso il traguardo ancora più dolce e significativo, rafforzando la mia convinzione di essere sulla strada giusta.
Quando la Motivazione Vacilla: Trovare la Forza per Continuare
Ci sono stati momenti in cui la motivazione vacillava, ammettiamolo. Quando ti trovi davanti a montagne di appunti, formule complesse e terminologie mediche, è facile sentirsi scoraggiati.
In quei frangenti, la domanda “chi me l’ha fatto fare?” era sempre dietro l’angolo. Ma è proprio in quei momenti che ho imparato a scavare a fondo dentro di me e a ritrovare il perché iniziale: la mia profonda passione per la nutrizione e il desiderio di aiutare gli altri.
Mi sono data dei piccoli premi per ogni tappa raggiunta, ho cercato il confronto con colleghi e studenti che stavano affrontando lo stesso percorso, e ho trovato forza nella condivisione delle esperienze.
A volte, un semplice caffè con un’amica che mi ascoltava sfogarmi, o una passeggiata nella natura per schiarire le idee, erano sufficienti a ricaricare le batterie.
Questa esperienza mi ha insegnato che non c’è niente di male a sentirsi fragili, l’importante è sapersi rialzare e trovare sempre un nuovo stimolo per andare avanti.
Il Cuore della Formazione: Cosa Ho Imparato Veramente
Oltre le Calorie: Un Approccio Olistico al Cibo
Se pensate che il percorso di studi da nutrizionista sia solo un calcolo ossessivo di calorie e macronutrienti, vi sbagliate di grosso, proprio come pensavo io all’inizio!
Certo, la biochimica e la fisiologia sono fondamentali, ma ho scoperto che la vera magia sta nell’approccio olistico. Ho imparato a vedere il cibo non solo come carburante, ma come un’interazione complessa tra corpo, mente e ambiente.
Il benessere non è solo questione di peso, ma di energia, umore, qualità del sonno, e persino delle relazioni sociali. Mi ha affascinato studiare come l’intestino sia il nostro “secondo cervello”, o come le emozioni possano influenzare le nostre scelte alimentari.
È stata una rivelazione capire che non esiste una dieta universale, ma un percorso personalizzato per ogni individuo, che tenga conto della sua storia, delle sue abitudini e dei suoi obiettivi.
Questo mi ha aperto un mondo, permettendomi di comprendere che il mio ruolo non è solo prescrivere, ma educare, ascoltare e motivare.
Scienza e Empatia: I Pilastri del Mio Nuovo Sapere
La formazione mi ha fornito gli strumenti scientifici più avanzati per comprendere il corpo umano e il suo rapporto con il cibo, ma mi ha anche insegnato l’importanza cruciale dell’empatia.
Non basta conoscere la teoria, bisogna saperla applicare con sensibilità, capendo che dietro ogni richiesta di aiuto c’è una persona con le sue paure, le sue insicurezze e le sue speranze.
Ricordo le lezioni sui disturbi alimentari, o quelle sull’approccio psicologico alla nutrizione: sono state illuminate. Ho compreso che un buon nutrizionista non è solo un tecnico, ma anche un confidente, un motivatore.
La scienza mi ha dato la conoscenza, l’empatia mi ha insegnato a usarla con il cuore. Questo equilibrio tra rigore scientifico e sensibilità umana è diventato il pilastro della mia filosofia professionale, e sento che è proprio ciò che mi distingue e mi permette di connettermi davvero con chi mi chiede aiuto, creando percorsi di benessere che non solo funzionano, ma che le persone sono felici di seguire.
L’Importanza della Pratica e l’Interazione con le Persone
Dalla Teoria alla Realtà: Le Prime Esperienze Pratiche
La teoria è fondamentale, non c’è dubbio, ma è nella pratica che si consolidano le conoscenze e si impara a navigare nelle sfumature del mondo reale. Per me, le prime esperienze pratiche sono state un mix di emozione e adrenalina.
Ricordo vividamente la mia prima vera consulenza simulata, le mani che mi tremavano mentre cercavo di applicare tutto ciò che avevo studiato. All’inizio, pensavo di dover sapere ogni singola risposta, ma presto ho capito che la pratica ti insegna soprattutto a fare le domande giuste e a interpretare i segnali non verbali.
È lì che ho iniziato a sviluppare il mio “occhio clinico”, quella capacità di cogliere dettagli che sfuggono ai libri, come le abitudini di vita di una persona, le sue preferenze culturali, o le sue reazioni emotive al cibo.
Ogni caso è stato un’opportunità unica per imparare, per affinare le mie competenze e per sentirmi sempre più sicura nel mio ruolo, trasformando la conoscenza accademica in un’arte applicata al benessere.
Ascoltare, Comprendere, Guidare: Il Valore del Contatto Umano
Il vero valore di questa professione, a mio avviso, risiede nell’interazione umana, nella capacità di ascoltare attentamente le storie delle persone. Non si tratta solo di diete, ma di vite, di abitudini radicate, di culture e tradizioni familiari.
Ho scoperto che ascoltare senza giudizio, con un’apertura mentale autentica, è il primo passo per costruire un rapporto di fiducia. Ogni individuo porta con sé un bagaglio unico di esperienze e sfide, e il mio compito è comprenderlo appieno per poterlo guidare verso un cambiamento duraturo e significativo.
Non sono lì per imporre regole, ma per offrire strumenti, conoscenze e supporto, accompagnando le persone nel loro percorso verso una maggiore consapevolezza alimentare.
È un viaggio che facciamo insieme, e vedere i progressi, i sorrisi di chi ritrova energia e benessere, è la gratificazione più grande che un professionista possa desiderare.
Il contatto umano, la connessione autentica, sono per me il cuore pulsante di questa meravigliosa professione.
Strategie Vincenti per un Apprendimento Efficace

Organizzazione e Pianificazione: I Miei Segreti per il Successo
Durante il mio percorso, ho dovuto sviluppare strategie di studio che fossero veramente efficaci, perché il tempo era limitato e la mole di materie da affrontare era enorme.
Uno dei miei segreti è stato l’organizzazione maniacale: ho creato un calendario di studio dettagliato, assegnando blocchi di tempo specifici a ogni materia e rispettandoli il più possibile.
Non ero una persona super organizzata prima, ma la necessità aguzza l’ingegno, si dice, ed è verissimo! Ho scoperto il potere delle mappe mentali per riassumere concetti complessi e delle flashcard per memorizzare termini tecnici e definizioni.
Alternare materie più impegnative a quelle più leggere mi ha aiutato a mantenere alta la concentrazione e a prevenire il burnout. Inoltre, concedermi delle brevi pause rigeneranti ogni ora, magari con una tisana o una camminata veloce, era fondamentale per tornare sui libri con la mente fresca.
Questi piccoli accorgimenti hanno fatto una differenza enorme nel mio rendimento e nella mia capacità di assimilare nuove informazioni.
Non Sottovalutare la Comunità: Il Supporto dei Colleghi
Un altro aspetto che ha contribuito al mio successo è stato il non sottovalutare l’importanza della comunità. Non ho affrontato questo percorso da sola.
Ho stretto legami con altri studenti e aspiranti nutrizionisti, creando un piccolo gruppo di studio che è diventato un vero e proprio sistema di supporto.
Ci scambiavamo appunti, ci ponevamo domande a vicenda, e ci incoraggiavamo nei momenti di sconforto. Avere qualcuno con cui confrontarsi, che capisse esattamente le difficoltà e le gioie di quel periodo, è stato un toccasana.
Credo fermamente che costruire una rete di contatti, anche durante la fase di formazione, sia cruciale. Non solo per il supporto emotivo, ma anche per lo scambio di idee e prospettive diverse che arricchiscono enormemente la propria visione.
Ecco una piccola tabella riassuntiva di alcuni dei miei “trucchi” per un apprendimento efficace:
| Strategia | Descrizione | Beneficio Principale |
|---|---|---|
| Calendario di Studio | Pianificazione dettagliata delle ore dedicate a ogni materia. | Massimizzazione del tempo e copertura completa del programma. |
| Mappe Mentali | Visualizzazione grafica dei concetti chiave e delle loro connessioni. | Miglior comprensione e memorizzazione delle informazioni complesse. |
| Gruppi di Studio | Confronto e scambio con altri studenti. | Supporto reciproco, diverse prospettive e chiarimento dei dubbi. |
| Pause Regolari | Brevi interruzioni durante lo studio. | Mantenimento della concentrazione e prevenzione dello stress. |
La Rivoluzione della Mia Cucina e della Mia Vita
Come la Conoscenza ha Trasformato le Mie Abitudini Alimentari
È quasi ironico, ma studiare per diventare nutrizionista ha rivoluzionato per prima cosa la mia stessa cucina e, di conseguenza, le mie abitudini alimentari.
Prima, pensavo di mangiare bene, ma con la conoscenza approfondita ho iniziato a fare scelte più consapevoli e informate. Ho imparato a leggere le etichette con occhio critico, a preferire alimenti integrali e di stagione, a variare di più la mia dieta e a sperimentare nuove ricette che prima non avrei mai considerato.
Non è stata una restrizione, tutt’altro: è stata una liberazione! Ho scoperto il piacere di cucinare in modo sano ma gustoso, di combinare gli ingredienti in modo intelligente per ottenere il massimo dei benefici.
Ho eliminato la sensazione di “dover fare una dieta” e l’ho sostituita con la gioia di nutrire il mio corpo nel modo migliore. Ogni pasto è diventato un’opportunità per prendermi cura di me, un piccolo atto d’amore quotidiano che ha cambiato il mio rapporto con il cibo, rendendolo più sereno e consapevole.
Più Energia, Meno Stress: I Benefici Personali Tangibili
I benefici di questa trasformazione non si sono limitati solo al piatto. Ho iniziato a percepire cambiamenti tangibili nella mia vita di tutti i giorni.
Primo tra tutti, un’energia ritrovata che non pensavo di poter avere. Le stanchezze pomeridiane sono diventate un lontano ricordo, e mi sento molto più attiva e vitale.
Anche il mio umore ne ha beneficiato enormemente: mi sento più equilibrata, meno soggetta a sbalzi, e in generale più serena. Ho anche notato un miglioramento nella qualità del mio sonno, che è diventato più profondo e ristoratore.
Questa nuova consapevolezza alimentare mi ha permesso di gestire meglio lo stress, perché il cibo ha un impatto diretto sulla nostra mente e sulle nostre capacità di reazione.
In sintesi, la mia vita è diventata più armoniosa, più piena, e sento di avere un controllo maggiore sul mio benessere complessivo. Non si tratta solo di estetica, ma di una qualità della vita superiore, che auguro a tutti di poter sperimentare.
Il Futuro è Adesso: Come la Certificazione Ha Aperto Nuove Porte
Nuove Opportunità Professionali e Progetti Futuri
Adesso che ho la mia certificazione in mano, sento che il futuro è pieno di possibilità entusiasmanti! Questa qualifica non è stata solo la fine di un percorso di studi, ma l’inizio di una nuova avventura professionale.
Ho già iniziato a collaborare con alcune palestre locali e centri benessere qui in Italia, offrendo consulenze nutrizionali personalizzate che integrano l’attività fisica con un’alimentazione equilibrata.
Sto anche sviluppando dei workshop online per aiutare le persone a fare la spesa in modo consapevole e a cucinare pasti sani e veloci, perché so che la mancanza di tempo è una delle sfide maggiori per molti.
E poi, ovviamente, c’è il mio blog, questo spazio che amo così tanto, dove posso condividere con voi ogni giorno le mie scoperte, i miei consigli e la mia passione.
Sono così entusiasta di poter mettere a frutto tutto ciò che ho imparato per creare un impatto positivo nella vita delle persone, aiutandole a raggiungere i loro obiettivi di benessere in modo sano e sostenibile.
Il Mio Impegno per Voi: Condividere Conoscenza e Benessere
La cosa più importante per me è il mio impegno verso di voi, la mia fantastica community. Ogni giorno ricevo messaggi che mi chiedono consigli, chiarimenti, o semplicemente una parola di incoraggiamento, e questo mi riempie il cuore.
La certificazione mi ha dato la legittimità e le competenze per potervi offrire un aiuto ancora più concreto e affidabile. Il mio obiettivo non è solo quello di fornire informazioni, ma di creare un vero e proprio movimento di persone consapevoli, che scelgono di prendersi cura di sé attraverso il cibo, senza demonizzazioni o estremismi.
Voglio essere per voi un punto di riferimento, una voce autorevole ma allo stesso tempo amica, che vi guida nel vasto mondo della nutrizione con semplicità e chiarezza.
Continuerò a studiare, ad aggiornarmi, a sperimentare, per portarvi sempre i contenuti più freschi e utili, direttamente dalla mia esperienza e dalle evidenze scientifiche più recenti.
Insieme, possiamo costruire un futuro più sano e felice, un pasto alla volta!
In Conclusione
Ed eccoci arrivati alla fine di questo lungo ma entusiasmante racconto. Spero che la mia esperienza vi sia stata d’ispirazione e che vi abbia mostrato come una passione, se coltivata con dedizione e supportata dalla giusta formazione, possa davvero trasformarsi in qualcosa di grande e significativo. Ricordate, il percorso verso il benessere è un viaggio continuo, fatto di piccole scoperte e grandi soddisfazioni, e sono qui per camminare al vostro fianco. La certificazione è stata la chiave, ma l’apprendimento e la crescita personale non finiscono mai, proprio come il piacere di condividere con voi ogni passo.
Informazioni Utili da Sapere
Per chi, come me un tempo, sta pensando di intraprendere un percorso simile o semplicemente vuole approfondire la propria conoscenza nel campo della nutrizione, ecco alcuni consigli che avrei voluto ricevere quando ho iniziato. Sono frutto della mia esperienza diretta e spero vi siano di grande aiuto per orientarvi meglio e per fare scelte più consapevoli nel vostro cammino:
1. Cerca la Qualifica Riconosciuta: Non lasciarti incantare da corsi online che promettono miracoli senza un riconoscimento ufficiale. Investi in un percorso di studi che ti rilasci una certificazione riconosciuta a livello nazionale, come quella per nutrizionista. Questo ti darà non solo credibilità, ma anche le basi scientifiche solide per operare con professionalità e sicurezza. Il titolo è una garanzia per i tuoi futuri clienti e per la tua coscienza professionale. Ricorda che in Italia ci sono albi professionali specifici per queste figure, e assicurarsi di rispettare le normative locali è fondamentale per un percorso di successo.
2. Sviluppa una Rete di Supporto: Il percorso può essere lungo e a volte solitario. Trova colleghi, studenti o mentori che possano sostenerti, condividere esperienze e chiarire dubbi. Un gruppo di studio o una community online possono fare la differenza, offrendoti spunti preziosi e la motivazione per non mollare nei momenti difficili. Ho visto personalmente quanto sia cruciale avere qualcuno con cui confrontarsi, alleggerendo il carico e arricchendo il tuo bagaglio di conoscenze. Non sottovalutare il potere del confronto costruttivo e del sostegno morale in questa avventura.
3. La Pratica Rende Perfetti: La teoria è essenziale, ma la vera comprensione arriva con la pratica. Cerca tirocini, fai volontariato o offri consulenze gratuite a familiari e amici (sempre sotto supervisione, se sei ancora in formazione). Queste esperienze ti aiuteranno a trasformare i concetti astratti in competenze concrete e ad affinare le tue capacità di ascolto e di problem-solving. Ricordo le mie prime “simulazioni”: impagabili per la crescita! È solo mettendoti alla prova con casi reali che potrai sviluppare la sicurezza e l’intuizione necessarie per questa professione.
4. Aggiornamento Continuo è la Chiave: Il campo della nutrizione è in costante evoluzione. Non smettere mai di studiare, leggere ricerche scientifiche, partecipare a seminari e workshop. L’aggiornamento professionale non è un optional, ma un dovere per rimanere al passo con le ultime scoperte e offrire sempre il meglio ai tuoi pazienti. Il mondo cambia velocemente, e con esso le evidenze scientifiche; essere curiosi e proattivi è un must per chi vuole fare la differenza e mantenere alta la propria expertise nel lungo periodo.
5. Ascolta il Tuo Corpo e la Tua Intuizione: Mentre studi e applichi le conoscenze, non dimenticare di ascoltare il tuo corpo. La teoria è importante, ma ogni individuo è unico. Impara a fidarti della tua intuizione, a leggere i segnali e a personalizzare l’approccio, anche per te stesso. Questa consapevolezza ti renderà un professionista più empatico e capace di comprendere le sfumature che nessun libro può insegnare. Ho imparato che spesso la risposta è già dentro di noi, basta saperla ascoltare e integrarla con il rigore scientifico.
Punti Chiave da Ricordare
Per riassumere questo viaggio incredibile, voglio lasciare tre messaggi fondamentali che mi hanno guidata e che spero risuonino anche in voi. Innanzitutto, la passione per il benessere e la nutrizione può davvero trasformarsi in una professione gratificante, ma è essenziale un percorso di studi riconosciuto e basato su solide evidenze scientifiche. Non si tratta solo di acquisire un titolo, ma di costruire una base di conoscenza e competenza che ti permetta di operare con fiducia e responsabilità. In secondo luogo, il percorso sarà costellato di sfide, ma la resilienza, l’organizzazione e il supporto della tua rete di colleghi e mentori saranno i tuoi migliori alleati per superarle e raggiungere il traguardo. Infine, e questo è forse il punto più importante per me, la vera nutrizione va oltre il semplice calcolo delle calorie: è un approccio olistico che considera corpo, mente ed emozioni, ponendo l’empatia e l’ascolto al centro di ogni consulenza. Questo equilibrio tra scienza e umanità è ciò che rende questa professione così ricca e impattante. Ricordate sempre che il vostro obiettivo primario è guidare le persone verso una consapevolezza alimentare duratura e un benessere autentico, e questo richiede dedizione, aggiornamento costante e un pizzico di cuore in ogni azione.
Domande Frequenti (FAQ) 📖
D: Perché, tra tanti percorsi possibili, hai scelto proprio di diventare una nutrizionista certificata e cosa ti ha spinta in questa direzione?
R: Beh, sapete, per molto tempo anch’io mi sono sentita persa nel labirinto di informazioni contrastanti sul benessere e l’alimentazione. Ogni giorno un nuovo guru, una nuova dieta miracolosa, e la sensazione che nessuno avesse davvero le risposte che cercavo.
In fondo, siamo tutti alla ricerca di qualcosa di autentico, no? Ho iniziato a studiare per me stessa, per capire meglio il mio corpo e le mie esigenze, e più approfondivo, più sentivo il bisogno di andare oltre il “fai da te”.
Ho capito che solo una preparazione scientifica e riconosciuta poteva darmi la sicurezza di cui avevo bisogno per non solo prendermi cura di me in modo serio, ma soprattutto per aiutare gli altri.
Vedevo amici e conoscenti lottare con la dieta yo-yo, con l’ansia legata al cibo, e sentivo che la mia esperienza personale, unita a delle solide basi accademiche, avrebbe potuto fare la differenza.
Era come se il mio cuore mi dicesse: “È ora di trasformare questa passione in qualcosa di concreto, di utile, di professionalmente riconosciuto”. E poi, ammettiamolo, viviamo in un’epoca in cui la consapevolezza alimentare è al centro di tutto: dalla sostenibilità alla salute mentale.
Sentivo di voler essere parte attiva di questo cambiamento.
D: Quali sono state le sfide più grandi che hai incontrato lungo il tuo percorso per ottenere la certificazione di nutrizionista e come le hai superate?
R: Mamma mia, se ci penso, sembra ieri! Le notti insonni che ho menzionato non erano affatto un’esagerazione, ve lo assicuro. La sfida più grande, forse, è stata conciliare lo studio intensivo con la vita di tutti i giorni.
C’erano momenti in cui sentivo che i libri mi inghiottivano, la quantità di nozioni da assimilare sembrava infinita e a volte ti assale un po’ di sconforto, pensi: “Ce la farò davvero?”.
Ma proprio in quei frangenti, ho imparato l’importanza della disciplina e della pianificazione. Mi sono creata una routine ferrea, stabilendo obiettivi di studio settimanali e celebrando ogni piccolo traguardo, anche solo aver compreso un concetto particolarmente ostico!
Un’altra difficoltà è stata la pressione emotiva: l’ansia da esame, la paura di non essere all’altezza. In quei momenti, ho cercato conforto e motivazione nella mia famiglia e nei pochi amici che credevano in me.
E poi, il segreto, che ho scoperto sulla mia pelle, è non arrendersi mai. Se c’è una cosa che ho imparato, è che la perseveranza paga sempre. Ogni ostacolo superato, ogni esame passato, ogni nozione assimilata, mi rendeva più forte e più determinata.
E la gioia finale, credetemi, ripaga di ogni singolo sacrificio.
D: Ora che hai raggiunto questo traguardo e sei una nutrizionista certificata, come vedi il tuo ruolo e quali consigli daresti a chi sogna di seguire le tue orme?
R: Oh, il mio ruolo ora lo vedo con occhi completamente diversi! Prima, la passione era un po’ cieca, guidata dall’entusiasmo. Ora, è una passione solida, basata sulla scienza, sull’empatia e sulla profonda consapevolezza che il cibo è molto più di semplice nutrimento: è medicina, è benessere, è gioia di vivere.
Non si tratta solo di diete e calorie, ma di ascoltare le persone, capire le loro storie, le loro abitudini, e aiutarle a costruire un rapporto sano e duraturo con il cibo, che sia sostenibile non solo per il loro corpo ma anche per il pianeta.
Non è un caso che oggi parliamo sempre più spesso di alimentazione sostenibile e di impatto del cibo sulla nostra salute mentale, vero? Ai futuri nutrizionisti, o a chiunque sogni di intraprendere questo cammino, dico: prima di tutto, ascoltate il vostro cuore, perché senza una vera passione è difficile arrivare fino in fondo.
Poi, preparatevi a studiare tanto, ad aggiornarvi continuamente, perché la scienza della nutrizione è in costante evoluzione. Non accontentatevi di scorciatoie, affidatevi a percorsi formativi riconosciuti e seri.
Ma soprattutto, siate curiosi, aperti al confronto e non perdete mai di vista l’aspetto umano. Il nostro lavoro è fatto di numeri, sì, ma anche e soprattutto di persone, di storie, di emozioni.
E ricordate, è un percorso gratificante, che arricchisce non solo chi riceve aiuto, ma anche e soprattutto chi lo offre. In bocca al lupo!





